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Condizionamento nel comune di Ferrara

13-04-2014      in Generali

Con l'arrivo della stagione estiva, può essere utile qualche informazione in merito all'installazione degli impianti di condizionamento

Il termine impianti di condizionamento riportato dal Regolamento Edilizio Comunale è riferito ad impianti di climatizzazione estiva e a tutti quegli impianti che svolgono anche funzioni di riscaldamento invernale, come unica fonte di climatizzazione.

Questi sono suddivisi in due categorie in relazione alla capacità di raffreddamento:

Potenza maggiore di 5KW (18000BTU):
la loro installazione è sottoposta alla Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA) che deve essere presentata da un geometra abilitato.
In mancanza di CILA è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 258.

Potenza minore o uguale a 5KW (18000BTU):
Non occorre nessun titolo edilizio.
Per questi ultimi è obbligatorio inviare allo Sportello Unico dell'Edilizia, a cura della proprietà dell'immobile, o di chi commissiona i lavori, entro 30 gg dalla data di installazione, apposita comunicazione dell'avvenuta installazione, accompagnata dalla dichiarazione di conformità dell'impianto, rilasciata dalla ditta installatrice, ai sensi della L. 46/90.
In mancanza della comunicazione è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 100.

L'esecuzione di entrambi gli impianti dovrà avvenire, comunque, ai sensi delle seguenti norme di decoro:

1) In tutto il territorio comunale sono vietate le installazioni delle unità esterne degli impianti di condizionamento (unità condensanti-compressori) sui prospetti principali e sulle facciate degli edifici visibili dalla pubblica via o prospettanti gli spazi di verde pubblico. L'installazione potrà essere effettuata nei prospetti posteriori degli edifici, nei cavedi, e nelle porzioni dei coperti non visibili dalla strada pubblica o non prospettanti gli spazi pubblici.

2) Sui prospetti principali dei fabbricati è ammessa l'installazione delle unità esterne esclusivamente all'interno delle bucature esistenti, purché opportunamente mascherate. Sono consentiti sui prospetti principali gli scarichi degli impianti unici collocati all'interno dei vani. Anche tali elementi vanno omogeneizzati con le caratteristiche e le finiture del prospetto. E' pure ammessa l'installazione entro i balconi o terrazze eliminando o minimizzandone l'impatto visivo. Nel caso di facciate comprendenti più unità immobiliari, anche se posteriori, dovrà essere scelta la medesima ubicazione o quella più omogenea possibile.

3) Compatibilmente con i vincoli previsti dalle categorie di intervento di tutela storico architettonica indicate dal P.R.G., i terminali degli impianti potranno essere installati su qualunque prospetto, principale o secondario, purché collocati entro nuove bucature o nicchie non sporgenti, ed opportunamente schermati in modo da occultarne la vista o da renderne minimo l'impatto estetico-visivo. Per tali installazioni, ancorché di potenza ridotta, dovrà essere presentata Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA) per l'esecuzione delle opere murarie necessarie al fine di salvaguardare la sicurezza statica dell'edificio.

4) Nei casi non ricompresi ai punti 1, 2 e 3, le componenti impiantistiche poste in esterno dovranno essere occultate alla vista con apposite schermature ed idonee soluzioni architettoniche al fine di limitarne l'impatto visivo.

Il mancato rispetto di tali prescrizioni, determina l'emissione di un'ordinanza di rimozione. L'inottemperanza all'ordinanza nei termini di tempo assegnati, comporterà l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di euro 165.

Oltre alle presenti norme dovranno essere rispettate quelle previste dalla legislazione vigente per gli immobili vincolati ai sensi del D.Lgs. 42/04 (Codice dei beni culturali e del paesaggio)
Sono pure fatti salvi i diritti dei terzi, compresi quelli riguardanti l'immissione di rumori e di calore in altre proprietà.

È importante ricordare che tali impianti qualora siano ad elevata efficienza energetica (es: pompe di calore) possono usufruire della detrazione del 55% in dieci anni.